PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA altrimenti detta PMA, Fecondazione artificiale, Inseminazione artificiale, Inseminazione intrauterina, Fecondazione in vitro, FIVET, ICSI, Inseminazione intra-uterina, omologa o eterologa
È un insieme di tecniche atte a favorire il concepimento in una coppia infertile.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) considera l'infertilità una patologia e la definisce come l’assenza di concepimento dopo 12 mesi di regolari rapporti sessuali mirati non protetti. L’infertilità in Italia riguarda circa il 15% delle coppie ed è una patologia in aumento.
Il trattamento dell’infertilità necessita in primis di un corretto approccio alla coppia, che prenda in considerazione i possibili fattori sia maschili che femminili che possono causarla.
Solo dopo una attenta valutazione della situazione di coppia si definisce il trattamento più idoneo, che deve rispondere a un criterio di gradualità e appropriatezza basato su molteplici fattori.
Una correzione di alterazioni ormonali e/o metaboliche mediante interventi sullo stile di vita può essere il primo passo, seguito da induzione dell’ovulazione con programmazione di rapporti mirati o eventualmente con Inseminazione Intrauterina (IUI), in caso l’esame del liquido seminale maschile rilevi spermatozoi lenti o non abbastanza numerosi. E’ possibile intervenire sulla qualità del liquido seminale e facilitare l’incontro con l’ovocita (il gamete femminile) introducendoli in utero con una sottile cannula attraverso il canale vaginale e cervicale. Tale procedura è indolore e aumenta le chance di concepimento se eseguita nel modo corretto.
Quando invece è dimostrata una alterazione della pervietà delle tube, valutabile mediante un’indagine non invasiva nota come “Isterosonosalpingografia o sonosalpingografia”, o in presenza di un liquido seminale con spermatozoi troppo poco numerosi e/o lenti, diventa indispensabile la Fecondazione In Vitro (anche detta FIVET o ICSI): dopo stimolazione delle ovaie con appositi farmaci, gli ovociti vengono prelevati dalle ovaie mediante una ecografia transvaginale operativa (Oocyte Pick Up: un breve intervento della durata di circa 10 minuti).
Biologi specializzati intervengono in laboratorio favorendo il contatto tra ovociti e spermatozoi (FIVET tradizionale) o iniettando direttamente gli spermatozoi dentro gli ovociti (ICSI). Dopo 2-5 gg l’embrione ottenuto viene trasferito in utero mediante un sottile catetere (Embrio-Transfer o ET). Anche questa procedura è indolore.
Le probabilità di avere una gravidanza dopo un trattamento di procreazione medicalmente assistita è variabile: il risultato dipende dalle caratteristiche di ogni coppia ed è purtroppo molto condizionato dall’età della donna e dalla sua riserva ovarica, valutabile mediante un ecografia trans-vaginale da parte di ginecologi specializzanti in Medicina della Riproduzione e con alcuni esami del sangue ormonali. In particolare, l’ormone antimulleriano (AMH) è complementare all’ecografia nella valutazione della riserva ovarica.
La valutazione della riserva ovarica è fondamentale per orientare le scelte riproduttive di una donna, e della coppia.
In caso di una compromissione di quest’ultima può essere necessario accorciare i tempi di diagnosi e accedere velocemente al trattamento di procreazione assistita, o nei casi più complessi ricorrere alla donazione di ovociti (Procreazione Assistita Eterologa). Anche l’assenza di spermatozoi nel liquido seminale (Azospermia) può essere superata mediante una donazione di spermatozoi, seguita da procreazione assistita.
Nelle donne a rischio di compromissione della fertilità per alterazione della riserva ovarica, o in età avanzata che non abbiano progetti immediati di maternità, è possibile ricorrere alla crio-conservazione di ovociti (anche detta social freezing). In questo modo è possibile garantirsi una certa probabilità di successo nel caso in cui la coppia non riesca ad arrivare alla gravidanza spontaneamente, quando l’età femminile è avanzata e la riserva ovarica è particolarmente compromessa.
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